Giovanni Borelli

Giovanni Giuseppe Ercole Maria Borelli (Pavullo nel Frignano, 1867 – Fontevivo, 1932) fu giornalista, scrittore, uomo politico e ufficiale volontario della Prima guerra mondiale. Formatosi negli studi classici, svolse un’intensa attività pubblicistica collaborando con alcune delle principali testate italiane, tra cui “Il Popolo Romano”, il “Corriere della Sera” e “Il Resto del Carlino”, distinguendosi anche come fondatore del Partito Giovanile Liberale Italiano. Autore di saggi politici, studi storici, prose, poesie e opere teatrali, dedicò gran parte della propria attività alla riflessione sul significato storico della romanità (“Aeternitas”, HoleniaPoesia), del Risorgimento e della tradizione nazionale. “La guerra proletaria” rappresenta la sintesi più compiuta del suo pensiero politico, collocandosi fra le testimonianze più significative del dibattito che accompagnò la crisi dell’Italia liberale negli anni immediatamente precedenti la Prima guerra mondiale.

HoleniaPoesia

Non come un paradiso per sempre perduto ma come una sorgente di forze nuove per nuovi destini

Aeternitas


Aeternitas, Poema drammatico in quattro atti, fu il testo a cui Giovanni Borelli lavorò per lunghi anni, “tornandovi sopra costantemente, ritoccando e rinnovando, aggiungendo e rifacendo”. Doveva essere, nelle intenzioni dell’Autore, la sintesi armoniosa della grandezza italica e romana. Destinato alla musica di Amilcare Zanella (1873-1949), l’opera si trovava ancora manoscritta in varie redazioni alla morte del poeta. Quella che viene qui riprodotta, è stata esemplata sull’originale da Bernardino Peroni e pubblicata nel volume delle Opere scelte di G. Borelli – Poesie scelte (1895-1932), edito nel 1942 dalla Società Tipografica Modenese, a cura del critico letterario bolognese, nonché amico del Borelli, Giuseppe Lipparini (1877-1951).

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Aeternitas