Antonio Beltramelli

Antonio Beltramelli (Forlì, 1879 – Roma, 1930) fu narratore, giornalista, poeta e viaggiatore. Tra le voci più rappresentative della letteratura romagnola del primo Novecento, dedicò gran parte della sua opera alla rappresentazione della sua terra d’origine, trasformandone paesaggi, tradizioni e vicende storiche in materia narrativa. Autore prolifico, pubblicò romanzi, novelle, libri di viaggio e opere per ragazzi, distinguendosi per una scrittura che fonde osservazione realistica e intensa sensibilità lirica. Tra i suoi titoli più celebri figurano Gli uomini rossi, L’ombra del mandorlo e Il cavalier Mostardo. La sua opera resta una delle testimonianze più significative della cultura e dell’immaginario della Romagna moderna.


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Gli uomini rossi


Pubblicato nel 1904, “Gli uomini rossi” è il romanzo che rivelò il talento narrativo di Antonio Beltramelli e che ancora oggi rappresenta una delle più intense raffigurazioni della Romagna di inizio Novecento. Sullo sfondo di un mondo animato dalle passioni del repubblicanesimo mazziniano e dalle contrapposizioni tra laici e clericali, si consuma la vicenda di Europa e Manso Liturgico, giovani innamorati divisi non soltanto dalle famiglie, ma da ideali politici e religiosi inconciliabili. Attraverso una prosa ricca di colore, di slancio lirico e di profonda partecipazione umana, Beltramelli trasforma una storia d’amore contrastato in un affresco corale di una terra orgogliosa e inquieta. Romanzo di formazione sentimentale e insieme racconto civile, “Gli uomini rossi” conserva intatta la forza di una grande narrazione popolare capace di unire memoria storica, identità regionale e respiro nazionale.



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