Max Jacob

Max Jacob (Quimper, 1876 – Drancy, 1944) è stato uno dei maggiori poeti, prosatori e teorici dell’arte del Novecento francese. Figura centrale della stagione delle avanguardie parigine, partecipò alla nascita del cubismo letterario accanto a Pablo Picasso, Guillaume Apollinaire e Pierre Reverdy, elaborando una concezione della poesia fondata sulla forza dell’immagine, sull’autonomia dell’opera e sul rigore della costruzione formale. Autore del fondamentale “Le Cornet à dés” (1917), contribuì in maniera decisiva al rinnovamento del poema in prosa e della lirica moderna. Convertitosi al cattolicesimo nel 1915, sviluppò una riflessione estetica nella quale la disciplina artistica si coniuga con una profonda tensione spirituale. Arrestato nel 1944 in quanto ebreo nonostante la conversione religiosa, morì nel campo di internamento di Drancy pochi giorni prima della deportazione ad Auschwitz. “Arte poetica” rimane il suo più importante testo teorico e uno dei documenti fondamentali dell’estetica europea del XX secolo.

HoleniaPoesia

Non come un paradiso per sempre perduto ma come una sorgente di forze nuove per nuovi destini

Arte Poetica

Pubblicata nel 1922, “Arte poetica” costituisce il più organico manifesto della concezione estetica di Max Jacob, uno dei maggiori protagonisti della rivoluzione artistica del primo Novecento. Amico e interlocutore di Picasso, Apollinaire e Reverdy, Jacob elabora in queste pagine una riflessione sorprendentemente moderna sulla natura della creazione artistica, sulla poesia, sul romanzo, sul teatro, sulla pittura e sul rapporto tra ispirazione, tecnica e forma. Lontano tanto dalla retorica simbolista quanto dagli eccessi delle avanguardie, egli propone una poetica fondata sul rigore della costruzione, sull’autonomia dell’opera, sulla centralità dell’immagine e sul dominio dell’emozione attraverso la disciplina dello stile. Celebri intuizioni come la definizione della poesia moderna quale «poesia mondiale», la teoria dell’immagine come scintilla nata dall’urto fra l’uomo e la realtà, la distinzione fra lirismo e soggettivismo o la concezione dell’arte come equilibrio fra ispirazione e volontà anticipano molti dei temi destinati a segnare la poesia europea del Novecento. Più che un trattato sistematico, Arte poetica è un laboratorio di idee, composto da centinaia di aforismi, meditazioni e osservazioni nelle quali convivono filosofia dell’arte, esperienza creativa, riflessione religiosa e critica della cultura contemporanea. Ne emerge il ritratto di un autore che rifiuta ogni formula precostituita e che individua nella ricerca della forma il luogo privilegiato dell’autenticità artistica. A un secolo dalla sua pubblicazione, quest’opera conserva intatta la propria forza intellettuale e continua a rappresentare uno dei testi imprescindibili per comprendere le origini della poesia moderna e la nascita di una nuova idea dell’arte, fondata non sull’effetto, ma sulla verità della creazione.

Visualizza il libro

Arte Poetica