Hirata Atsutane

Hirata Atsutane (1776–1843), filosofo, filologo e studioso delle religioni, fu uno dei maggiori esponenti del kokugaku, il movimento intellettuale dedicato alla riscoperta delle antiche tradizioni giapponesi. Profondo conoscitore della mitologia e della letteratura classica, elaborò un’originale concezione del mondo spirituale, opponendosi all’influenza dottrinale del buddhismo e del confucianesimo. Fra le sue opere più significative figurano il “Senkyō ibun” (1822) e il “Katsugorō saisei kibun” (1823), testimonianze del suo straordinario interesse per i fenomeni soprannaturali e il destino dell’anima dopo la morte.

HoleniaPoesia

Non come un paradiso per sempre perduto ma come una sorgente di forze nuove per nuovi destini

Resoconto della rinascita di Katsugorō


Nel Giappone del 1823, un bambino di nome Katsugorō racconta di aver già vissuto un’altra vita. Ricorda il proprio nome, la famiglia alla quale apparteneva, la casa in cui abitava e le circostanze della sua morte. Condotto nel villaggio della sua presunta esistenza precedente, riconosce luoghi e persone che non avrebbe mai incontrato. La vicenda suscita uno scalpore crescente, fino a richiamare l’attenzione delle autorità e di uno dei più importanti studiosi giapponesi dell’epoca, Hirata Atsutane. Nasce così un’opera straordinaria, nella quale la minuziosa raccolta di testimonianze, interrogatori e documenti si intreccia con un’affascinante esplorazione delle credenze religiose del Giappone. Il racconto della rinascita di Katsugorō conduce il lettore attraverso il misterioso territorio che separa la vita dalla morte, popolato da divinità tutelari, spiriti, apparizioni ed esseri soprannaturali. Con l’erudizione del filologo e la curiosità di un instancabile indagatore dell’invisibile, Atsutane confronta il caso con antiche testimonianze giapponesi e cinesi, ricostruendo una complessa concezione dell’aldilà e del destino dell’anima. Il “Resoconto della rinascita di Katsugorō” è insieme un singolare documento storico, una preziosa testimonianza della spiritualità giapponese e un viaggio nelle regioni più enigmatiche dell’esperienza umana. Un libro nel quale la voce di un bambino diventa il punto di partenza per interrogare il mistero della morte e la possibilità che qualcosa dell’individuo sopravviva alla sua esistenza terrena.