Il problema della filosofia in Kant
“Nello scorcio dell’anno scolastico 1935-36 tenni l’incarico di filosofia teoretica nel Magistero di Roma. La brevità del corso (cominciato a fine Marzo 1936) e altre ragioni mi persuasero a non esporre risultati di nuove indagini come invece ho sempre fatto finora dalla mia cattedra; e perciò mi proposi di tratteggiare il problema interno della filosofia in Kant, riassumendo il risultato dei miei precedenti studi al riguardo e seguendo la posizione che ad esso dà Kant nei Prolegomeni. Il corso quindi riuscì una illustrazione ed interpretazione delle concezioni critiche fondamentali, quali sono esposte nei Prolegomeni. La prof. Damonte era allora diligente scolara, e raccolse, in ampio sommario, le lezioni. Salita sulla cattedra, memore del profitto che ella diceva e mostrò di aver tratto da queste, mi chiese di pubblicarle tali e quali, perchè, pensava, sarebbero servite di ottima introduzione a Kant ed ai miei studi su Kant e sul problema accennato. «I vostri libri, ella mi diceva, sono molto difficili, e la vostra parola invece è comprensibilissima». Acconsentii, e acconsentii anche a lasciarle com’erano: nella loro schematicità elementare; nella loro insistenza su taluni punti fondamentali; nella loro sommarietà, qualche volta piena di sottintesi, qualche volta cadente in ripetizioni, spesso accentuante punti salienti e smorzante invece il passaggio fine che li unisce.” Pantaleo Carabellese

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