Studi su Dante
“La Divina Commedia è opera filosofica oltre che poetica, allo stesso titolo di tutti i poemi filosofici antichi della Grecia e di Roma. Giacché in essa il concetto generale dell’universo non è un presupposto della visione poetica nell’anima del poeta, ma è l’essenza stessa della trama generale dell’opera. In Dante la filosofia non è il particolare e l’accessorio; ma il generale, l’insieme, il principale. La poesia piuttosto è nei particolari. E questa è la differenza tra lui e i puri poeti; ciascuno dei quali ha di solito una filosofia, ma come antecedente dell’opera sua, latente, ispiratrice inconsapevole. Il critico potrà scoprirvela; ma il poeta l’ha obliata. Dante, invece, non dimentica mai il suo concetto, che adombra sì del velo dell’allegoria, ma senza nasconderlo né a sé né al suo lettore; e a questo concetto ha fisso sempre lo sguardo; ché, se a tratti la passione lo vince, e vive con le creature vive della sua fantasia la vita irriflessa del mondo, su cui il filosofo medita, il fine generale del poema subito lo scote e richiama a quel concetto, e lo incalza a proseguire la ideale costruzione sopramondana, che conduce l’uomo dalla oscura selva terrena, in cui si ritrova nel mezzo del cammin della vita, alla grande luce del pensiero di Dio.”

Visualizza il libro