Come si scatenò la guerra mondiale
Corrado Barbagallo, storico italiano (Sciacca 1877 – Torino 1952); professore di storia economica a Catania nel 1926-27, dal 1927 al 1948 a Napoli e infine a Torino; nel 1917 con la Nuova Rivista Storica creò uno dei più vivaci organi di discussione storiografica. Studioso, in un primo tempo, di storia antica (La fine della Grecia antica, 1905; Contributo alla storia economica dell’antichità, 1907; Giuliano l’Apostata, 1912), si dedicò poi anche a lavori di storia politica ed economica dell’età moderna e contemporanea (Come si scatenò la guerra mondiale, 1923; Le origini della grande industria contemporanea, 1929) ed è autore di una Storia universale in cinque volumi (1931-1938; 2a ed. 1950-54).
“La letteratura, critica e storica, della Guerra mondiale può dirsi appena incominciata. In genere, ciò che fin adesso si è pubblicato a questo proposito sono stati dei documenti e delle comparse, difensive od accusatrici. Le ragioni di un tal fatto sono evidenti, e non mette conto indugiarsi ad esporle. Ma l’Italia è, oggi, uno dei Paesi meglio adatti a iniziare il vero e proprio lavoro storico sulla grande guerra. E, non ostante molte e gravi influenze contrarie, qualche segno di tale progresso si è avuto. Gli ottimi lavori, per esempio, di storia militare del nostro Aldo Valori rientrano in questo indirizzo. Con lo studio che segue noi abbiamo voluto portare un contributo critico-storico al gravissimo problema delle origini della guerra. Molte cose hanno fino ad oggi concorso ad oscurarlo; ma questa sopra tutto: che, da una parte e dall’altra, si è ragionato su quelle, che, secondo le opposte opinioni, sarebbero dovute essere le cause della guerra, e gli elementi di fatto sono stati invocati solo come particolarità probatorie dell’una o dell’altra veduta polemica.” C.B.

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