
Amalia Guglielminetti (Torino, 1881–1941) è stata poetessa, narratrice e saggista. Attiva nel vivace ambiente culturale torinese del primo Novecento, esordì giovanissima in poesia, distinguendosi per una scrittura elegante e intensamente lirica. Accanto alla poesia coltivò la narrativa e il teatro, affrontando con originalità i temi dell’identità, dell’eros e della condizione femminile. A lungo ricordata soprattutto per il rapporto con Guido Gozzano, è oggi oggetto di una significativa rivalutazione critica che ne riconosce l’autonomia e il rilievo nel panorama letterario italiano.
HoleniaPoesia
Non come un paradiso per sempre perduto ma come una sorgente di forze nuove per nuovi destini
Le Vergini folli
“Ecco ora Amalia Guglielminetti. La protagonista di Notre Coeur ma più sensuale ed ardente, è uscita dalle pagine del romanzo, è divenuta poetessa, si canta e si confessa da sé, quale Guy de Maupassant invano l’amò. Poetessa di qual valore? Evitatemi la pena di tentare una comparazione. Costei è un’artista di tale strepitosa forza che bisogna lasciarla sola. La forma del verso, del periodo è, se volete, un po’ troppo generica ed accademica; perfin troppo perfetta. Ma l’anima che vi spira dentro è tutta sua e tutta nuova: l’amarezza del piacere, il fremito penoso del desiderio instancabile, la fosca penombra del sogno illecito non trovarono mai una espressione così austera nella sua impudicizia, così solenne nella sua futilità. Verranno i moralisti e le caste amiche a lamentarsi che tanto ingegno non sia messo al servizio del pudore e non produca libri da additarsi a modello di “composizione italiana” negli educandati.” G.A. Borgese

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I serpenti di Medusa
Figura centrale e ancora parzialmente irrisolta del primo Novecento italiano, Amalia Guglielminetti attraversa la stagione del simbolismo e del decadentismo con una voce lirica autonoma, intensa e inquieta. In “I serpenti di Medusa” il mito diventa strumento di indagine dell’identità e del desiderio, luogo simbolico in cui la soggettività femminile si afferma contro gli sguardi che vorrebbero ridurla a oggetto.

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