Autore: admin

  • Lev Borisovič Kamenev

    Lev Borisovič Kamenev (1883–1936) fu uno dei principali dirigenti della rivoluzione bolscevica e tra i più stretti collaboratori di Lenin. Membro del Comitato Centrale e del Politburo, presidente del Soviet di Mosca e figura centrale nei primi anni del potere sovietico, partecipò direttamente alla costruzione dello Stato nato dalla Rivoluzione d’Ottobre. Intellettuale e uomo politico, incarnò una delle anime del bolscevismo originario, sospesa tra rigore ideologico e pragmatismo di governo. Dopo aver preso parte alle lotte interne alla successione leniniana, cadde in disgrazia sotto Stalin; arrestato durante le grandi purghe, fu processato e fucilato nel 1936. Riabilitato postumo nel 1988, resta una figura chiave per comprendere la genesi politica e teorica dell’Unione Sovietica.

    La dittatura del proletariato; La situazione della Russia sovietica


    Che cosa significa davvero “dittatura del proletariato”? Formula centrale del lessico marxista e al tempo stesso tra le più controverse del Novecento politico, essa trova in Lev Kamenev una delle sue esposizioni più nette e ideologicamente coerenti. Ne “La dittatura del proletariato”, scritto nel pieno della guerra civile russa, Kamenev affronta senza ambiguità il nodo fondamentale del bolscevismo: la convinzione che la conquista del potere da parte della classe operaia non possa compiersi attraverso le forme della democrazia parlamentare borghese, ma richieda un’organizzazione politica centralizzata, disciplinata e capace di spezzare la resistenza delle classi espropriate. È il linguaggio della rivoluzione come guerra, della politica come scontro irreversibile, del partito come stato maggiore della trasformazione storica. A questo testo si affianca “La situazione della Russia sovietica”, documento di straordinario interesse storico e politico, nel quale il dirigente bolscevico osserva il passaggio dalla fase insurrezionale alla difficile opera di consolidamento dello Stato sovietico. Qui la riflessione si sposta dal terreno della teoria rivoluzionaria a quello della ricostruzione economica, della politica estera, della Nuova Politica Economica, del rapporto con il capitale internazionale e delle tensioni interne al primo esperimento socialista della storia. Letti insieme, questi due scritti restituiscono il volto autentico del bolscevismo delle origini: non soltanto movimento rivoluzionario, ma progetto radicale e violento di potere, organizzazione totalitaria della società. Un documento essenziale per comprendere la grammatica ideologica del comunismo novecentesco e le tragiche contraddizioni della dittatura sovietica.

  • Hello world!

    Welcome to WordPress. This is your first post. Edit or delete it, then start writing!