Franklin Delano Roosevelt nacque a Hyde Park, nello Stato di New York, nel 1882. Esponente del Partito Democratico, fu eletto presidente degli Stati Uniti nel 1932 e guidò il Paese per quattro mandati consecutivi, un caso unico nella storia americana. Artefice del New Deal, il vasto programma di riforme con cui affrontò la Grande Depressione, Roosevelt trasformò il ruolo dello Stato nell’economia e restituì fiducia a milioni di cittadini colpiti dalla crisi. Negli anni successivi divenne uno dei principali oppositori delle dittature europee e asiatiche, sostenendo la causa delle democrazie contro le aggressioni delle potenze dell’Asse. Durante la Seconda guerra mondiale guidò gli Stati Uniti alla vittoria insieme agli Alleati e contribuì alla progettazione del nuovo ordine internazionale fondato sulla cooperazione tra le nazioni. Le sue idee sulle “Quattro Libertà” e sulla futura organizzazione delle Nazioni Unite avrebbero lasciato un’impronta duratura nella politica mondiale. Morì il 12 aprile 1945, poche settimane prima della conclusione della guerra in Europa. È ricordato come uno dei più influenti statisti del Novecento e come uno dei principali difensori della democrazia nell’età dei totalitarismi.
Discorsi per la Libertà
1936 – 1945
Tra il 1936 e il 1945, mentre il mondo precipitava verso la più grande tragedia del Novecento, una voce si levò con chiarezza crescente contro la dittatura, la guerra e la negazione della dignità umana. È la voce di Franklin Delano Roosevelt, presidente degli Stati Uniti e protagonista decisivo della lotta contro il nazifascismo. In questi discorsi, pronunciati negli anni che precedettero e accompagnarono la Seconda guerra mondiale, Roosevelt denuncia le aggressioni delle potenze totalitarie, difende il diritto internazionale, richiama il valore della democrazia e formula alcuni dei principi destinati a plasmare il mondo del dopoguerra. Dall’appello ai governanti europei perché evitino il conflitto fino al celebre discorso delle Quattro Libertà e alla visione delle Nazioni Unite, emerge il ritratto di uno statista capace di coniugare realismo politico e tensione morale. “Discorsi per la Libertà” non è soltanto una raccolta di documenti storici: è la testimonianza di una battaglia combattuta in nome della libertà di parola, della libertà religiosa, della giustizia sociale e della pace tra i popoli. Un libro che permette di seguire, attraverso le parole di uno dei maggiori leader del XX secolo, la genesi dell’ordine democratico contemporaneo.

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