Galeazzo Ciano

L’Europa verso la catastrofe



I verbali diplomatici di Galeazzo Ciano, redatti negli anni decisivi che precedono la Seconda guerra mondiale, costituiscono una testimonianza di eccezionale valore storico e umano sul progressivo disfacimento dell’ordine europeo tra le due guerre. In queste pagine, apparentemente sobrie e burocratiche, scorrono incontri, colloqui, esitazioni e calcoli delle grandi potenze mentre il continente si avvicina, quasi inconsapevolmente, alla catastrofe. Ne emerge il ritratto di una diplomazia che continua a parlare il linguaggio della stabilità proprio mentre la realtà politica precipita verso il conflitto, e insieme la figura complessa di Ciano, osservatore lucido ma intrappolato nel sistema di potere che contribuisce a documentare. Più che una semplice fonte per la storia del fascismo, questo libro si rivela così come il diario crepuscolare della fine dell’Europa liberale, dove la guerra appare non come evento improvviso, ma come esito di una lenta e inesorabile deriva.

Galeazzo Ciano (1903–1944), diplomatico e uomo politico italiano, fu una delle figure centrali della politica estera del regime fascista negli anni che precedettero la Seconda guerra mondiale. Figlio dell’ammiraglio Costanzo Ciano e genero di Benito Mussolini, ricoprì incarichi diplomatici di rilievo prima di diventare, nel 1936, ministro degli Affari Esteri del Regno d’Italia, ruolo che mantenne fino al 1943 seguendo da vicino le scelte internazionali del fascismo e i rapporti con la Germania nazista. Dopo la caduta del regime votò contro Mussolini nella seduta del Gran Consiglio del 25 luglio 1943; arrestato dalla Repubblica Sociale Italiana, fu processato a Verona e fucilato nel gennaio 1944. I suoi diari e verbali diplomatici restano tra le testimonianze più importanti per comprendere la crisi dell’Europa tra le due guerre e le dinamiche interne del potere fascista.


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