La collana “Grandi Filosofi” nasce per restituire al lettore contemporaneo la voce autentica dei pensatori che hanno trasformato il nostro modo di comprendere il mondo. Ogni volume offre testi rigorosi, introduzioni chiare e strumenti critici autorevoli, con l’intento di mostrare come la filosofia non appartenga al passato, ma continui a interrogare — e a inquietare — il presente.
Introduzione a Schelling
Friedrich Wilhelm Joseph Schelling è il pensatore inquieto per eccellenza del primo Ottocento tedesco: filosofo dell’inizio più che della conclusione, dell’impulso più che della forma compiuta. Dalla filosofia della natura al sistema dell’arte, dalla ricerca sull’identità assoluta alla dottrina della libertà, fino alla grande svolta religiosa dei suoi ultimi anni, la sua opera attraversa come un fiume carsico l’intero idealismo tedesco e anticipa temi decisivi della modernità: la vita come processualità, la natura come organismo, il nesso tra libertà e male, la rivelazione come evento. Questo volume ricostruisce con chiarezza e profondità il percorso di un pensatore che non offrì mai un sistema chiuso, ma un movimento inarrestabile del pensiero. Schelling non è l’antagonista di Fichte né il perdente della disputa con Hegel: è la voce che mostra, dall’interno, la fragilità di ogni filosofia che pretenda la totalità. Nella sua opera la ragione incontra il limite, l’unità si incrina, l’assoluto si rivela come desiderio e come ferita. Lungi dall’essere un semplice “romantico”, Schelling è uno dei primi filosofi della contemporaneità: la sua intuizione della natura vivente anticipa la scienza dei sistemi, la sua concezione dell’esistenza prepara l’ontologia dell’evento, la sua riflessione sull’abisso e sulla libertà annuncia la filosofia dell’inconscio e dell’esistenza tragica.

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