I Grandi Filosofi

La collana “Grandi Filosofi” nasce per restituire al lettore contemporaneo la voce autentica dei pensatori che hanno trasformato il nostro modo di comprendere il mondo. Ogni volume offre testi rigorosi, introduzioni chiare e strumenti critici autorevoli, con l’intento di mostrare come la filosofia non appartenga al passato, ma continui a interrogare — e a inquietare — il presente.

Introduzione a Schelling

Friedrich Wilhelm Joseph Schelling è il pensatore inquieto per eccellenza del primo Ottocento tedesco: filosofo dell’inizio più che della conclusione, dell’impulso più che della forma compiuta. Dalla filosofia della natura al sistema dell’arte, dalla ricerca sull’identità assoluta alla dottrina della libertà, fino alla grande svolta religiosa dei suoi ultimi anni, la sua opera attraversa come un fiume carsico l’intero idealismo tedesco e anticipa temi decisivi della modernità: la vita come processualità, la natura come organismo, il nesso tra libertà e male, la rivelazione come evento. Questo volume ricostruisce con chiarezza e profondità il percorso di un pensatore che non offrì mai un sistema chiuso, ma un movimento inarrestabile del pensiero. Schelling non è l’antagonista di Fichte né il perdente della disputa con Hegel: è la voce che mostra, dall’interno, la fragilità di ogni filosofia che pretenda la totalità. Nella sua opera la ragione incontra il limite, l’unità si incrina, l’assoluto si rivela come desiderio e come ferita. Lungi dall’essere un semplice “romantico”, Schelling è uno dei primi filosofi della contemporaneità: la sua intuizione della natura vivente anticipa la scienza dei sistemi, la sua concezione dell’esistenza prepara l’ontologia dell’evento, la sua riflessione sull’abisso e sulla libertà annuncia la filosofia dell’inconscio e dell’esistenza tragica.

Visualizza il libro

Introduzione a Schelling

Introduzione a Levinas

Tra le figure decisive della filosofia del Novecento, Emmanuel Levinas ha sottoposto a una radicale revisione alcune delle categorie fondamentali del pensiero occidentale. Formatosi tra Strasburgo e Friburgo, allievo di Husserl e attento interlocutore di Heidegger, sviluppò progressivamente una filosofia autonoma nella quale il problema dell’essere cede il primato alla relazione con l’altro. La sua vicenda personale attraversa, inoltre, le grandi fratture del secolo: l’ebraismo dell’Europa orientale, l’emigrazione in Francia, la guerra, cinque anni di prigionia in Germania e lo sterminio della famiglia rimasta in Lituania. Questo volume della collana I GRANDI FILOSOFI ricostruisce unitariamente la vita e il pensiero di Levinas, seguendone la formazione fenomenologica e lo sviluppo attraverso le opere maggiori. Dalle prime riflessioni sull’evasione e sull’esperienza dell’esistenza fino a “Totalité et Infini” e “Autrement qu’être ou au-delà de l’essence”, vengono esaminati i nuclei essenziali della sua ricerca: l’il y a, il tempo e la trascendenza, il volto, l’alterità, l’infinito, la responsabilità, il rapporto fra etica e giustizia, la sostituzione, la traccia e l’illeità. Parallelamente, il libro considera il confronto di Levinas con la tradizione ebraica e con il Talmud, mantenendone distinta la specificità rispetto alla produzione propriamente filosofica. Ne emerge il percorso di un pensatore che ha contestato l’immagine del soggetto come coscienza sovrana e autosufficiente. L’altro non è ciò che l’io può ricondurre definitivamente alle proprie categorie: è colui davanti al quale la libertà scopre di essere già chiamata a rispondere. In questa precedenza della responsabilità si definisce uno dei contributi più originali di Levinas alla filosofia contemporanea. Pensata per accompagnare il lettore attraverso un’opera complessa senza ridurne la profondità, questa “Introduzione a Levinas” offre una ricostruzione organica e accessibile del suo itinerario biografico e intellettuale, restituendo la coerenza di una ricerca che ha fatto dell’alterità una delle grandi questioni filosofiche del nostro tempo.

Visualizza il libro

Introduzione a Levinas