
Natsume Sōseki (1867-1916) è considerato il massimo protagonista della letteratura giapponese moderna. Nato a Edo, l’odierna Tokyo, studiò letteratura inglese all’Università Imperiale e insegnò a Matsuyama, Kumamoto e successivamente all’Università Imperiale di Tokyo. Tra il 1900 e il 1902 soggiornò a Londra per perfezionare gli studi di anglistica: un’esperienza difficile e decisiva che influenzò profondamente la sua visione dell’uomo e della modernità. Divenuto scrittore a tempo pieno, pubblicò alcuni dei romanzi più importanti del Novecento giapponese, tra cui “Io sono un gatto”, “Botchan”, “Sanshirō”, “E poi”, “La porta”, “Il viandante”, “Kokoro” e l’incompiuto “Luce e tenebra”. Indagatore acuto della coscienza individuale, della solitudine e delle tensioni generate dalla modernizzazione del Giappone, Sōseki ha lasciato un’eredità letteraria che continua a esercitare un’influenza decisiva in patria e nel mondo. Per molti lettori e critici, “Kokoro” rappresenta il vertice della sua arte narrativa.
HoleniaPoesia
Non come un paradiso per sempre perduto ma come una sorgente di forze nuove per nuovi destini
Kokoro – Cuore
Pubblicato nel 1914 e considerato il capolavoro della maturità di Natsume Sōseki, “Kokoro” è uno dei romanzi più amati e letti della letteratura giapponese moderna. Sullo sfondo del tramonto dell’era Meiji, un giovane studente stringe un rapporto sempre più intenso con un uomo enigmatico che chiama semplicemente “il Maestro”. Dietro la quiete della sua esistenza e l’apparente serenità della vita coniugale si cela però un segreto che ha segnato irrimediabilmente il suo destino. Quando il giovane riceve una lunga lettera-testamento, si apre davanti a lui il racconto di una colpa, di un’amicizia tradita, di un amore impossibile e di una solitudine che nessun affetto riesce a colmare. Con una prosa limpida e penetrante, Sōseki esplora le contraddizioni dell’animo umano, il peso della responsabilità morale, il conflitto tra egoismo e coscienza, il significato della fiducia e il rapporto tra individuo e società. “Kokoro” non è soltanto la storia di una confessione: è una meditazione universale sulla fragilità dell’uomo di fronte al tempo, alla memoria e alla morte. A più di un secolo dalla sua pubblicazione, continua a parlare ai lettori di ogni epoca con una forza emotiva e filosofica straordinaria.

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