
Vicente Huidobro (Santiago del Cile, 1893 – Cartagena, 1948) è stato uno dei massimi poeti d’avanguardia del Novecento e il fondatore del Creazionismo. Attivo tra America Latina ed Europa, visse a lungo a Parigi, dove entrò in contatto con le principali correnti artistiche del tempo, dialogando con il cubismo letterario e le avanguardie storiche. Teorico rigoroso e sperimentatore radicale, concepì la poesia come creazione autonoma, sottratta a ogni funzione mimetica. Autore di opere fondamentali come “Poesie artiche” e “Altazor”, Huidobro occupa un posto centrale nella storia della poesia moderna ispanoamericana ed europea.
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Non come un paradiso per sempre perduto ma come una sorgente di forze nuove per nuovi destini
Poesie artiche
Pubblicato nel 1918, “Poesie artiche” è uno dei testi chiave della poesia d’avanguardia del Novecento e una delle più limpide realizzazioni del Creazionismo di Vicente Huidobro. In queste liriche il paesaggio polare diventa metafora di una poesia spogliata di ogni funzione descrittiva e sentimentale: uno spazio puro, rarefatto, in cui il linguaggio non imita il mondo ma lo crea. Attraverso immagini autonome, sorprendenti e rigorosamente costruite, Huidobro afferma una nuova idea di poesia come atto generativo assoluto, anticipando molte delle sperimentazioni formali successive. “Poesie artiche” segna un momento decisivo nel superamento del lirismo tradizionale e si impone come opera fondamentale per comprendere la nascita della modernità poetica in lingua spagnola.

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